MENTE CIRCOLARE. Emozioni, memorie e neurodegenerazione: ciò che siamo stati, ciò che torniamo ad essere.
Negli ultimi decenni, la scienza ha compiuto un salto straordinario: ciò che un tempo sembrava appartenere a due mondi distinti – il codice genetico e l’ambiente – oggi appare come un intreccio inscindibile, un dialogo continuo tra biologia ed esperienza. Questo libro ci accompagna alla scoperta di una verità tanto affascinante quanto rivoluzionaria: il nostro destino non è scritto solo nel DNA, ma si modella attraverso relazioni, contesti, traumi, cure e legami.
Partendo dalla storica contrapposizione tra nature e nurture, il testo traccia un filo che unisce l’antropologia di Francis Galton alle più recenti scoperte dell’epigenetica, passando per la pedagogia montessoriana, la teoria dell’attaccamento di Bowlby, le intuizioni di Daniel Stern e i modelli neuroscientifici di Sebastian Seung. Il lettore viene guidato con rigore e sensibilità attraverso un viaggio che tocca la biologia molecolare, la psicologia dello sviluppo, la neurofisiologia dello stress e la PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia), mostrando come la mente, il corpo e l’ambiente siano in costante comunicazione.
Attraverso un linguaggio accessibile ma fondato su solide basi scientifiche, il testo esplora le fasi cruciali della crescita umana, dalla vita intrauterina alla formazione del Sé nei primi anni di vita, per arrivare a comprendere l’impatto che lo stress cronico, l’assenza di sintonizzazione affettiva e le esperienze traumatiche possono avere sulla salute psichica e fisica lungo tutto l’arco della vita.
Con uno sguardo lucido ma empatico, viene restituita dignità all’infanzia come momento fondativo dell’esistenza, ma anche come luogo di una possibile prevenzione, cura e riparazione. Il bambino, con la sua mente assorbente – come la definiva Maria Montessori – non è solo un recettore passivo, ma un organismo plastico, sensibile, in continuo adattamento e in dialogo con il mondo che lo accoglie… o lo respinge.
Infine, il libro si spinge oltre lo sviluppo tipico per affrontare i temi delle malattie psichiatriche e neurodegenerative, offrendo nuove prospettive di lettura che aprono alla speranza: ciò che è stato appreso può essere, in parte, rielaborato; ciò che è disfunzionale può, talvolta, essere trasformato.
Un saggio coinvolgente e necessario, che parla al cuore di chi educa, cura, accompagna, ma anche di chi desidera comprendere più a fondo se stesso. Perché dentro ogni essere umano si nasconde una storia di connessioni, scritta tra geni, emozioni e incontri.
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MONTESSORI ABBRACCIA LE DEMENZE
Attraverso questo nuovo libro ho voluto dare delle risposte concrete ai diversi professionisti, caregiver ma anche responsabili delle realtà socio sanitarie al fine di attivare quel cambiamento necessario utile a ripensare gli stili organizzativi, le relazioni di cura e la stessa visione delle demenze che non permettono di abbracciare la persona per ciò che è realmente.
Questo lavoro è il superamento della diagnosi per andare alla persona stessa, attraverso la sua storia, il suo essere originale, attraverso una visione retrogenetica, sistemica ma soprattutto una pedagogia montessoriana.
Non è che cosa far fare, ma è soprattutto aiutare ad essere autonomi che diviene prioritario.
L’uscita di questo libro, prevista tempo fa, è stata volutamente rimodulata visto il periodo Covid-19 che ha toccato da vicino ognuno di noi ed ha reso necessario alcune riflessioni, proprio sul tema della cura che è primariamente relazione e che mi auspico possa essere preso come punto di riferimento nelle future scelte gestionali.
Per acquistarlo direttamente: https://www.maggiolieditore.it/montessori-abbraccia-le-demenze.html

INTUIZIONI MONTESSORIANE PER LA DEMENZA
Questo libro rappresenta il risultato di una osservazione lunga quasi 20 anni, di attività mirate, contatto diretto con le persone affette da demenza ed i loro familiari. Un libro che coglie più le assonanze che le differenze dal mondo dell’infanzia con quello della persona con demenza e che a partire da questi aspetti propone l’applicazione di un modello di intervento basato sul pensiero di Maria Montessori.
Altri autori in passato ne hanno avvallato l’approccio ma, in questo lavoro, l’intuizione innovativa, è l’aspetto sistemico, l’infanzia della persona con demenza e l’autonomia degli interventi delle proposte che ripercorrono completamente il pensiero montessoriano.
Ne viene fuori un testo che offre una visione di cura rinnovata, poggiata su presupposti nuovi e che vuole tradurre queste intuizioni in attività pratiche, in organizzazioni più elastiche, in équipe più comunicative e meno ansiogene, ma soprattutto nel mettere al centro veramente la persona con demenza e non solo la sua malattia creando così un supporto concreto.
Non è una pubblicazione meramente teorica ma è un primo passo verso una nuova cultura della cura, con risvolti anche molto pratici e per tale motivo ha avuto un notevole riscontro, non solo all’interno delle strutture, ma anche con gruppi di familiari, cittadini e care giver informali.
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