Articoli

MODELLO MONTESSORI PER LA DEMENZA TREVISO 31 GENNAIO 2020

Si tratta di una Giornata formativa a Treviso, per professionisti del settore socio sanitario che vogliono acquisire le conoscenze sul MMD: Modello Montessori per la Demenza.

Obiettivi del corso:

Il Modello Montessori per la Demenza (MMD), ha come caratteristica essenziale quella di fornire strumenti e conoscenze teoriche e pratiche per la migliore gestione della persona affetta da demenza nell’ambito della relazione, dell’organizzazione e soprattutto nelle attività da andare a proporre quotidianamente.

Questo permetterà di ridurre lo stress spesso alla base di stati di agitazione, di aggressività o di disturbi del comportamento che possono caratterizzare la persona affetta da demenza ma anche i diversi caregiver.

Il MMD che propongo si differenzia da altri approcci perché parte dalla visione retrogenetica della malattia della persona con demenza, tale aspetto verrà trattato durante tutta la giornata del corso.

Il modello realizza un passaggio fondamentale nelle realtà dei servizi socio sanitari, ovvero il cambiamento da una mentalità di sorveglianza/custodia ad una alternativa di cura attraverso la ridefinizione delle relazioni, dell’ambiente e di quali attività proporre.

L’utilizzo del modello, specie quando condiviso il più possibile dai molteplici attori della rete, può realizzare una presa in carico coerente e continuativa a favore di un possibile recupero di alcune capacità (nelle fasi iniziali della patologia), di un mantenimento il più a lungo possibile delle abilità residue, di una riduzione delle contenzioni farmacologiche e strumentali, di una migliore vicinanza ed accoglienza dei malati, dei loro famigliari e degli operatori coinvolti.

Programma:

Lezione frontale ed esercitazioni pratiche

  • Conoscenza del gruppo di lavoro
  • Perché Montessori nella demenza?
  •  Aspetti teorici del Modello Montessori;
  •  Retrogenesi;
  • Quali obiettivi ed interventi attuare nella demenza
  • L’ambiente Montessori per un nucleo Alzheimer
  • L’importanza del quotidiano nella pratica di cura;
  • Come cambia l’assetto organizzativo;
  • Attività montessoriane per la demenza;
  • video e esercitazioni pratiche

Orario e Luogo:

Il corso si svolgerà dalle ore 9.30 fino alle ore 17.00 presso la sede del CNA di Viale della Repubblica 154 a Treviso

Costo:

Il costo è di Euro 130 iva esente.

Al termine della giornata verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Il corso, per scelta organizzativa, è a numero chiuso, i posti sono limitati ed inoltre non sarà possibile iscriversi il giorno del corso.

Scadenza iscrizione e pagamento quota entro il 05/01/2020

Potrete scrivere attraverso il “modulo contatti” presente nel sito www.avoncellianita.it o alla mail info@avoncellianita.it da cui sarete ricontattati per ricevere tutte le indicazioni per procedere all’iscrizione.

 

Modello Montessori per la demenza

Pensare di applicare il modello Montessori per la demenza è un progetto di grande utilità a causa del numero delle demenze che stanno continuamente aumentando.

Questo modello rappresenta un aiuto concreto alle figure che maggiormente ruotano intorno alla persona con demenza e quali sono? tutte le figure socio sanitarie ed i familiari.

La demenza nel 2016 è stata definita da ADI e dall’OMS una “priorità mondiale”, ogni 4 secondi è previsto un nuovo caso di demenza ed è previsto che tale numero triplichi nei prossimi 40 anni.

Ritengo possa essere inverosimile continuare con modelli di intervento che erano vicini al mondo dell’anziano di soli 10 anni fa quando le necessità di oggi sono completamente cambiate.

Credo piuttosto che la rivisitazione che ho apportato, al metodo Montessori per la demenza, intuito già anni fa da Camp, possa essere un valido sostegno ed aiuto nella misura in cui non vi è una semplice applicazione di un metodo ma lo studio sistemico della persona e poi la la visione di un modello di intervento, altrimenti si corre il rischio di omologazione, che è proprio ciò di cui facciamo volentieri a meno.

I luoghi devono essere accoglienti, proprio per agevolare quel sentirsi a casa che tanto ci rassicura, essere autonomi, attraverso una preparazione dell’ambiente, impegno costante degli operatori, proprio per creare dei punti di riferimento precisi atti a rassicurare, attraverso materiali riconoscibili.

Dott.ssa Anita Avoncelli

www.avoncellianita.it

FORUM DELLA NON AUTOSUFFICIENZA

M05 Ore 11,45 – 13,00 27 novembre 2019
ALZHEIMER E MONTESSORI: DUE MONDI SOLO APPARENTEMENTE LONTANI
A cura di Anita Avoncelli

per informazioni ed iscrizioni: https://www.nonautosufficienza.it/

La MMD (metodologia Montessori per la demenza), basandosi sui principi della pedagogia
montessoriana ma anche aspetti legati alla retrogenesi e alla visione sistemica della persona, ha
lo scopo di fornire informazioni specifiche e modalità di intervento pratiche, all’interno di realtà
socio sanitarie, al fine di promuovere modalità di intervento, cura e benessere nelle persone
affette da demenza che spesso vengono confuse con disturbi del comportamento o stati di
agitazione, così da limitare le contenzione e acquisire degli strumenti operativi di osservazione
specifici e di intervento al fine di migliorare la vita delle persone affette da demenza,
l’organizzazione e l’ambiente. La pedagogia montessoriana viene rispecchiata nel suo pensiero
più profondo, fatta di autonomia e libertà di scelta di ciò che ci fa stare bene e che per tanto
attiva la nostra concentrazione.

Programma
Aspetti teorici dell’approccio Montessori
Retrogenesi e MMD
Una visione sistemica della persona con demenza
La quotidianità come buona pratica di cura nelle organizzazioni

Relatore
Anita Avoncelli, promotrice del Modello Montessori per la Demenza, si occupa di fare
conoscere questo approccio nel vasto panorama delle realtà e nuclei socio sanitari che si
occupano di persone con demenza sotto il profilo formativo, organizzativo, di supervisione e di
consulenza.

Obiettivi:
Fornire una visione diversa della persona affetta da demenza
Conoscere un modello d’intervento innovativo all’interno del vasto panorama delle tnf
Acquisire competenze specifiche nell’approccio montessoriano
Aumentare la pro attività nei luoghi di cura da parte dello staff
Agevolare un pensiero critico di buone prassi all’interno delle organizzazioni

Destinatari
Associazioni educative e strutture sanitarie che si occupano di demenza, ma anche realtà del
settore informatico e startup, aziende che si occupano di architettura e cura, aziende di
arredamento specifico socio sanitario.

LASCIA PERDERE E’ DEMENTE

LASCIA PERDERE È DEMENTE

…Uno dei primi giorni, come ero solita, andai a conoscere gli anziani che risiedevano all’interno della struttura.
Al primo nucleo a cui ero stata assegnata incontrai una signora.
Mi avvicinai mi presentai.
L’anziana signora era seduta su una carrozzina, racchiusa in se stessa: la testa ripiegata verso un lato in un dondolio continuo. Quando sentì la mia voce ed il suo nome si girò verso di me: non rispose ma mi guardò. Eravamo entrate in contatto attraverso lo sguardo.
Ricordo ancora la perplessità e il tentativo maldestro di aiuto di un’operatrice in turno, che mi invitò a non perdere troppo tempo con la signora dicendomi: “guarda che lei è demente”.
Credo che mi feci subito un'”amica”, rispondendole:
“grazie, ma mi pare si chiami Maria”.

Tratto da: Avoncelli Anita “Intuizioni montessoriane per la demenza. Una nuova visione di cura” Ed. Dapero, 2018

ALZHEIMER E MONTESSORI: DUE MONDI SOLO APPARENTEMENTE LONTANI

ALZHEIMER E MONTESSORI: DUE MONDI SOLO APPARENTEMENTE LONTANI

A cura di Anita Avoncelli

Forum della non autosufficienza: https://www.nonautosufficienza.it/

 

La MMD (metodologia Montessori per la demenza), basandosi sui principi della pedagogia
montessoriana ma anche aspetti legati alla retrogenesi e alla visione sistemica della persona, ha
lo scopo di fornire informazioni specifiche e modalità di intervento pratiche, all’interno di realtà
socio sanitarie, al fine di promuovere modalità di intervento, cura e benessere nelle persone
affette da demenza che spesso vengono confuse con disturbi del comportamento o stati di
agitazione, così da limitare le contenzione e acquisire degli strumenti operativi di osservazione
specifici e di intervento al fine di migliorare la vita delle persone affette da demenza,
l’organizzazione e l’ambiente. La pedagogia montessoriana viene rispecchiata nel suo pensiero
più profondo, fatta di autonomia e libertà di scelta di ciò che ci fa stare bene e che per tanto
attiva la nostra concentrazione.

Dove:

27 novembre 2020 al Forum della non autosufficienze di Bologna, indicando la sigla M05 

iscrizione: https://www.nonautosufficienza.it/iscrizione/

Programma
Aspetti teorici dell’approccio Montessori
Retrogenesi e MMD
Una visione sistemica della persona con demenza
La quotidianità come buona pratica di cura nelle organizzazioni

Relatore
Anita Avoncelli, promotrice del Modello Montessori per la Demenza, si occupa di fare
conoscere questo approccio nel vasto panorama delle realtà e nuclei socio sanitari che si
occupano di persone con demenza sotto il profilo formativo, organizzativo, di supervisione e di
consulenza.

Obiettivi:
Fornire una visione diversa della persona affetta da demenza
Conoscere un modello d’intervento innovativo all’interno del vasto panorama delle tnf
Acquisire competenze specifiche nell’approccio montessoriano
Aumentare la pro attività nei luoghi di cura da parte dello staff
Agevolare un pensiero critico di buone prassi all’interno delle organizzazioni

Destinatari
Associazioni educative e strutture sanitarie che si occupano di demenza, ma anche realtà del
settore informatico e startup, aziende che si occupano di architettura e cura, aziende di
arredamento specifico socio sanitario.

 

Caregiver o superman?

«Non ho bisogno di Tempo per sapere come sei, conoscersi è luce improvvisa. Chi Ti potrà conoscere nelle parole con cui tu taci?»

Pedro Salinas

Con il termine anglosassone “caregiver“, entrato ormai stabilmente nell’uso comune, si indica “colui che si prende cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile.

I “caregiver” dei pazienti con demenza sono la grande maggioranza.

Il più delle volte sono le donne che si trovano a dover assistere un proprio congiunto e non sempre con risorse e conoscenze adeguate.

I momenti di difficoltà purtroppo sono molti e diversificati, con gravi ripercussioni sulla stessa salute di chi è costretto ad occuparsi di un’altra persona 24 ore su 24. Ci sono però dei consigli che ci possono essere utile in questo complesso compito:

  1. Credo che il primo consiglio possa essere quello di riuscire a chiedere aiuto ma soprattutto accettare l’aiuto degli altri. Molte famiglie vivono questa situazione con grande frustrazione ed isolandosi dal resto dei rapporti sociali. Questo tipo di comportamento, peggiora il decorso della malattia ma anche dell’abilità di cura dello stesso familiare; La malattia del proprio familiare non può o deve diventare il centro di tutte le attenzioni.
  2. Curare chi cura dovrebbe essere il primo approccio di vero aiuto, passando anche da una forma di maggiore rispetto per se stessi.
  3. Informarsi sulla malattia, permette di intervenire in modo più competente ed essere di vero aiuto per il proprio familiare. Dovrebbero infatti essere agevolati gli incontri ed i confronti tra familiari che vivono e convivono con la demenza.

Riconoscere le difficoltà dell’assistere e vivere ogni giorno con tale impegno, dovrebbe portare ad avere un vero e proprio kit di sopravvivenza. Questo purtroppo non esiste, proprio per la specificità delle persone.

Ne parleremo il 6 e 7 novembre in Svizzera proprio con volontari e familiari di persone con demenza, attraverso il Modello Montessori per la demenza. Per informazioni e contatti: info@crs-corsiti.ch

FORMAZIONE MODELLO MONTESSORI PER LA DEMENZA A TREVISO

CORSO DI FORMAZIONE SUL MODELLO MONTESSORI PER LA DEMENZA

SOLD OUT

 

Sono chiuse le iscrizioni per il corso di venerdì 13 dicembre 2019.

Si tratta di una Giornata formativa a Treviso, (unica data in Veneto per il 2019), per professionisti del settore socio sanitario che vogliono acquisire le conoscenze sul MMD: Modello Montessori per la Demenza.

Obiettivi del corso:

Il Modello Montessori per la Demenza (MMD), ha come caratteristica essenziale quella di fornire strumenti e conoscenze pratiche per la migliore gestione della persona affetta da demenza nell’ambito della relazione, dell’organizzazione e soprattutto nelle attività da andare a proporre quotidianamente.

Questo permetterà di ridurre lo stress spesso alla base di stati di agitazione, di aggressività o di disturbi del comportamento che possono caratterizzare la persona affetta da demenza ma anche i diversi caregiver.

Il MMD che propongo si differenzia da altri approcci perché parte dalla visione retrogenetica della malattia della persona con demenza, tale aspetto verrà trattato durante tutta la giornata del corso.

Il modello realizza un passaggio fondamentale nelle realtà dei servizi socio sanitari, ovvero il cambiamento da una mentalità di sorveglianza/custodia ad una alternativa di cura attraverso la ridefinizione delle relazioni, dell’ambiente e di quali attività proporre.

L’utilizzo del modello, specie quando condiviso il più possibile dai molteplici attori della rete, può realizzare una presa in carico coerente e continuativa a favore di un possibile recupero di alcune capacità (nelle fasi iniziali della patologia), di un mantenimento il più a lungo possibile delle abilità residue, di una riduzione delle contenzioni farmacologiche e strumentali, di una migliore vicinanza ed accoglienza dei malati, dei loro famigliari e degli operatori coinvolti.

Programma:

Lezione frontale ed esercitazioni pratiche

  • Conoscenza del gruppo di lavoro
  • Perché Montessori nella demenza?
  •  Aspetti teorici del Modello Montessori;
  •  Retrogenesi;
  • Quali obiettivi ed interventi attuare nella demenza
  • L’ambiente Montessori per un nucleo Alzheimer
  • L’importanza del quotidiano nella pratica di cura;
  • Come cambia l’assetto organizzativo;
  • Attività montessoriane per la demenza;
  • video e esercitazioni pratiche

Orario e Luogo:

Il corso si svolgerà dalle ore 9.30 fino alle ore 17.00 presso la sede del CNA di Viale della Repubblica 154 a Treviso

Costo:

Il costo è di Euro 130 iva esente (nel costo  è compresa una copia del libro “Intuizioni montessoriane per la demenza. Una nuova visione di cura per ogni partecipante).

Al termine della giornata verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Il corso, per scelta organizzativa, è a numero chiuso, i posti sono limitati ed inoltre non sarà possibile iscriversi il giorno del corso.

Scadenza iscrizione e pagamento quota entro il 22/11/2019

Potrete scrivere attraverso il “modulo contatti” presente nel sito www.avoncellianita.it o info@avoncellianita.it

da cui sarete ricontattati per ricevere tutte le indicazioni per procedere all’iscrizione.

 

CREMONA – GIORNATA MONDIALE SULL’ALZHEIMER – approccio montessoriano Dott. ssa Anita Avoncelli –

AIP Psicogeriatria – Modello Montessori per la demenza

 

La prestigiosa rivista di Psicogeriatria del Prof. Marco Trabucchi, ideatore tra l’altro dell’Alzheimer fest, che a breve toccherà, come tappa la città di Treviso, dedica una importante recensione al mio libro “Intuizioni montessoriane per la demenza, una nuova visione di cura” ma soprattutto al Modello di cura che porto avanti.

Il riconoscimento ha un importante valore pedagogico educativo per tutti coloro che, come me, lavorano sul campo della demenza in prima linea, ogni giorno, spesso nella fatica e nelle difficoltà e portano avanti strategie di cure di tipo non farmacologico.

Ma soprattutto accoglie il senso di un lavoro di quasi venti anni in tale ambito dove la strategia è primariamente quella della relazione, dell’ambiente e le specifiche attività diventano la base dell’intervento definendo un ruolo di ognuno.

Ringrazio l’Associazione Italiana di Psicogeriatria per le importanti parole e l’approvazione di questo percorso.

Dott.ssa Anita Avoncelli

 

 

Montessori e la demenza: il “metodo del non intervento” – Bologna Forum Non autosufficienza novembre 2019

Si parlerà di “metodo del non intervento” al workshop “Alzheimer e Montessori: due mondi solo apparentemente lontani”, condotto da Anita Avoncelli, pedagogista, esperta in organizzazione sociosanitaria, che si terrà all’11° edizione del Forum della Non Autosufficienza e dell’autonomia possibile del 27 e 28 novembre 2019.

Riprendendo la filosofia montessoriana e l’esperienza maturata nell’ambito della patologia dell’Alzheimer, Avoncelli mette in atto un lavoro che punta sulla persona piuttosto che sulla malattia, su un approccio di intervento che porta a non sostituirsi alla persona, sia pur malata di demenza, bensì a sostenerla nelle difficoltà: una strategia per farla sentire ancora attiva e in grado di relazionarsi all’ambiente che la accoglie, sia pur con un “corpo”, che è più vicino a quello dell’infanzia che a quello di una longeva vecchiaia.

E proprio rispettando le “funzionalità” di quel “corpo” che divengono, giorno per giorno più simili a quelle di un bambino piuttosto che di un adulto, Avoncelli approccia un percorso di terapia non farmacologica che sì rifà ai principi montessoriani.

Per il resto dell’articolo visita il sito:

https://www.nonautosufficienza.it/montessori-demenza-metodo-non-intervento/