Una nuova visione di cura per la demenza e la disabilità

 

 

“Se vogliamo vedere le demenze in modo diverso,

dobbiamo imparare nuovi modi per trattare le persone” 

Anita Avoncelli

 

Gli anni di lavoro a stretto contatto con famiglie, operatori e, soprattutto, con persone affette da demenza o disabilità, mi hanno portato a intuire un nuovo percorso da intraprendere nel vasto panorama delle cure non farmacologiche.
L’obiettivo è costruire modelli organizzativi realmente centrati sul benessere: di chi vive la fragilità, di chi la accompagna ogni giorno e di chi lavora all’interno delle strutture, sempre nel rispetto della libertà e della dignità di ogni persona.

Al centro di questo approccio c’è l’unicità dell’individuo: ogni intervento nasce dalla sua specificità. L’ambiente, la relazione e le attività diventano strumenti fondamentali di cura — da proporre alla persona con demenza, ma anche da insegnare a professionisti, familiari e caregiver, affinché possano essere un vero sostegno nella quotidianità. Questo approccio è basato sulla pedagogia di Maria Montessori, medico, pedagogista, educatrice nata in Italia il 31 agosto 1870.

Per questo motivo offro percorsi di formazione, consulenza e progettazione personalizzata all’interno delle realtà socio-sanitarie.
Il mio intento è fornire agli operatori nuove modalità di intervento, più rispettose, efficaci e radicate nella comprensione profonda della persona affetta da demenza.

Il mio metodo di lavoro si fonda su una visione sistemica della persona, sul concetto di “retrogenesi” e soprattutto sull’approccio montessoriano, che approfondisco nei miei libri:

📘 “Intuizioni montessoriane per la demenza. Una nuova visione di cura”
📗 “Montessori abbraccia le demenze”
🟣 “Mente circolare”

Tutto questo rappresenta un invito a guardare la fragilità, come parte di un tutto, in continuo movimento, dove ogni relazione, ogni gesto e ogni pensiero ritornano per generare nuova consapevolezza e cura.